
“Green Economy” in scena a Spazio Officina
Febbraio 10, 2026Domenica 29 marzo alle ore 18:00 siamo felici di ospitare un nuovo appuntamento dedicato alla storia e alla forza universale della musica: il concerto–racconto “SPIRITUAL – Canti e suoni di pace”, a cura della compagnia teatrale La Ziviani.
Si tratta di un concerto, per metà suonato e per metà narrato, che presenta un repertorio eseguito da pianoforte e contrabbasso e conduce il pubblico in un viaggio nella storia degli spiritual e del gospel, a partire dalle vicende delle comunità nere nelle colonie americane.
Le melodie sono affidate agli strumenti, mentre i testi originali vengono letti e raccontati per coglierne il senso profondo. Ad esibirsi saranno Daniele Martin e Filippo Tantino.
L’evento è a ingresso gratuito. Viene proposta un’offerta responsabile, su base volontaria, come forma di sostegno concreto alle attività delle realtà del terzo settore che operano all’interno di Via del Folo.
È obbligatoria la prenotazione su eventbrite:
https://www.eventbrite.it/e/1982888382530?aff=oddtdtcreator
Al termine dello spettacolo, seguirà un brindisi con gli artisti.
Un viaggio tra storia, fede e libertà
Nel periodo compreso tra la metà del Seicento e il 1865, anno dell’abolizione della schiavitù negli Stati Uniti, i canti spiritual hanno rappresentato molto più di una forma musicale. Nati all’interno delle comunità afroamericane ridotte in schiavitù, questi canti hanno svolto un ruolo essenziale nel sostenere un popolo privato di diritti, identità e libertà. Erano canti di fatica e di dolore, ma anche di redenzione e speranza.
In alcuni casi contenevano veri e propri messaggi in codice, utilizzati da chi tentava la fuga verso la libertà. La musica diventava così un linguaggio condiviso di resistenza silenziosa.
Durante la serata lo spettacolo riproporrà le vicende legate alla schiavitù nelle colonie americane, mettendo in relazione il contesto storico con la nascita di un repertorio che ancora oggi parla di dignità e diritti.
Dallo spiritual al gospel: una tradizione che attraversa i secoli
Il concerto approfondisce anche il passaggio dallo spiritual al gospel e il ruolo dei primi cori universitari afroamericani, che portarono questo repertorio nei teatri e nei circuiti internazionali, contribuendo alla sua diffusione nel mondo.
Nel tempo, questa tradizione ha influenzato e ispirato grandi interpreti della musica contemporanea, tra cui Johnny Cash, Elvis Presley, Bob Dylan, Mahalia Jackson, Aretha Franklin, Beyoncé, Mariah Carey e molti altri.
Negli anni Sessanta e Settanta molti spiritual sono diventati inni simbolo delle manifestazioni per i diritti civili e contro la guerra del Vietnam, confermando la dimensione pubblica e politica di questa musica.
Lo spiritual è stato definito “il più grande dono del popolo nero”: un grido di pace e di amore universale che conserva ancora oggi una forte attualità.

